STREGONERIA NEL MEDIOEVO

<<Stregoneria: l’irresistibile potere di essere immaginario.>>

Nei tempi più antichi gli uomini hanno utilizzato la stregoneria per difendersi da tutto ciò che non capivano o che poteva essere una minaccia. La stregoneria è considerata un insieme di pratiche magiche e rituali, che influiscono positivamente o negativamente sulle persone o sulle cose loro appartenenti. In italiano il termine stregoneria deriva dalla parola “STREGA”, che in greco indicava un rapace notturno. Si pensa alla strega come ad una donna che prevede il futuro e pratica la magia. Nell’immaginario collettivo le streghe sono donne brutte, vestite di stracci capaci di volare su manici di scopa.

Nel medioevo si pensava invece che le streghe avessero potere di controllo nei confronti degli elementi della natura, che potessero scatenare temporali e fulmini, uccidere bestiame, viaggiare attraverso il tempo, trasformarsi in gatti dalla lunga coda, o provocare una carestia.

Ogni volta che gli uomini si trovavano di fronte a qualche difficoltà di cui non riuscivano a capire la ragione, invece di riflettere e studiare bene i fatti, prendevano una scorciatoia e attribuivano ogni causa alle streghe.

Si pensava che queste donne conoscessero il diavolo e quindi la chiesa le processava, le torturava per far ammettere le colpe e poi le puniva con la morte sul rogo.

Nella realtà le streghe erano normalissime donne senza poteri e senza magia, condannate alla morte solo perche “diverse” dalla società.