IL LIBRO DEI DIRITTI

La porta scricchiolava nella cupa notte a Windos, tutto era calmo e silenzioso, i passi facevano uno strano rumore sul pavimento quasi da svegliare il sorvegliante. Il vento soffiava leggero e le nubi sembrava avessero l’ intenzione di avvolgere la scuola di magia di Windos. “Doveva aver fatto un bel lavoro” disse rassegnato Mancus quando vide la porta scassinata e, sul leggio, la mancanza del libro. “Come puoi non essertene accorto!” disse arrabbiato rivolgendosi al guardiano,”Adesso come faremo senza il libro dei diritti, il mondo marcirà!” L’indomani tutta la scuola di Windos era presa dal panico ” Vediamo se la nostra sfera del futuro sa dirci chi è stato” propose il sorvegliante Chill ” Ma certo, ottima idea” disse Mancus ” Cara sfera sai dirci chi è stato a rubare il libro?” ” Ma certo è stato Privius !” ” Lo sapevo!” Esclamò Mancus si affacciò dalla finestra e vide soltanto prigionieri e guerra, allora capì che era stata distrutta la pagina del diritto della libertà, doveva intervenire! Uscì dal castello e non dichiarò un’ altra guerra ma si innalzo al cielo con la sua scopa magica e disse:” Ci avete negato molti diritti ma ci resta ancora il diritto alla pace ed è proprio questo che ci salverà quindi: UT REDITUS PACE!” A queste parole tutti si fermarono e non combatterono più e tutti ritornò alla normalità. Ricordate le parole agiscono più delle azioni.