PRIGIONIERO DEL RE

C’era un tempo in cui un re, teneva prigioniero Vento, un bellissimo ragazzo nato proprio lì, nelle sue prigioni. Tutto intorno, una fredda e fitta nebbia che niente e nessuno poteva sconfiggere e che il re aveva creato per nascondere  il mondo a tutti. Vento era molto triste perché sapeva di poter combattere e distruggere la nebbia. Un giorno mentre il re dormiva profondamente, si accorse che la finestra del solaio era spalancata e come per magia volò via. Attraversò quel muro bianco  e con il suo potente soffio lo spazzò via. Improvvisamente tutto divenne a colori. Si divertiva  rincorrere le nuvole, a smuovere le chiome degli alberi, a rubare i cappelli alle persone, a far volare gli aquiloni dei bambini, a rovesciare gli ombrelli e a fischiare contento per tutti i vicoli. A volte era piacevole e delicato, altre un po’ prepotente e divertente, altre invece, più forte e pauroso. Finalmente aveva ottenuto ciò che desiderava di più: LA LIBERTA. Ecco perché ancora oggi diciamo “liberi come il vento”.

(Bruno)